Il test del primo lungo

Domenica il giro del lago di Varese è stato il primo vero e proprio test sui lunghi. Le settimane precedenti, durante gli allenamenti del fine settimana, avevo toccato più volte al massimo i 18/20 km.
Cosa sono 5 km in più? eh possono esser una passeggiata o posson farsi sentire e sembrare infiniti.

Il tempo era incerto, alla partenza della gara era ovvio che il dubbio su cosa indossare per correre era un dilemma diffuso, ancora non pioveva ma il meteo prevedeva piogge torrenziali, perciò alla fine mi sono decisa a tenere i k-way.

Alla fine ha piovigginato, è uscito il sole, ho avuto freddo, poi caldo, insomma climaticamente parlando un disastro.

L’idea era di correre a una media di 5’45” min/km, all’inizio ho dovuto come sempre faticare a tener a freno la voglia iniziale di andare veloce, poi pian piano ho preso il ritmo.

Come nelle precedenti gare lunghe ho scelto di non saltare un solo rifornimento e cogliere l’occasione per una breve camminata mentre bevevo. Alla fine il la media complessiva che ho tenuto è stata di 5’53” min/km, considerando le 4 brevi soste ai rifornimenti direi che il ritmo gara effettivo è stato quello desiderato.

I primi 19 km sono andati via lisci, mentre dal diciannovesimo al ventesimo mi è sembrata trascorrere un’infinità. Non ero particolarmente stanca, ero più che altro stufa, non avevo più voglia di correre. Avevo usato le vecchie scarpe da corsa, perchè con il rischio diluvio volevo evitare di inzuppare quelle nuove, ma dopo venti chilometri la pianta del piede mi faceva male e dal cielo eran cadute solo poche gocce, avevo anche tolto il kway che dopo avermi fatto sudare mi stava regalando un’irritazione da sfregamento fastidiosissima.
Arrivata all’ultimo ristoro, l’idea di correre altri 5 km proprio non mi piaceva, mi son presa qualche minuto camminando, poi mi son decisa a riprendere a correre e cercando di aumentare il passo, perchè ero stufa, volevo solo arrivare all’arrivo il prima possibile.

Ho tagliato il traguardo in 2:26:44 insieme ad un altro runner con cui, negli ultimi duri 5 chilometri c’eravamo fatti forza a vicenda.

Insomma avrei potuto far di meglio ma alla fine il test sul lungo è stato superato, ora due weekend più soft e poi altro super lungo, i 33 km della maratona del lago maggiore.

medaglia giro del lago varese

2 responses to “Il test del primo lungo

  1. Evvai ! si si riconosco i sentimenti, e anche il fatto che sia subentrata una sorta di … noia … non deve preoccuparti, infatti una delle manifestazioni di stanchezza (subdolamente travestita) è anche la .. noia .. ,per fortuna poi svanisce e torna l’entusiasmo per il lavoro fatto. E quello ti fa capire che era solo un subdolo travestimento !
    congratulazioni e .. mai mollar 🙂

    • Sì hai proprio ragione Michele, la noia/stanchezza questa volta mi hanno fatto prima rallentare, ma poi la voglia di batterle mi ha fatto nuovamente accelerare 🙂 Ilaria 1- noia 0.

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